LA FONDAZIONE

I fondatori

Carlo Pernsch  

7 agosto 1894 - 24 aprile 1983

Da Zurigo e Lugano.

Nato e deceduto a Lugano, figlio di Carlo Enrico Pernsch, banchiere, e di Giuseppina Induni.

Scuole primarie a Lugano (Istituto Landriani)

Diploma di commercialista (Sciaffusa)

Matrimonio a Londra il 3 maggio 1924

   

Attività professionale:

1919 - 1936: New York - Londra - New York

Presso la Banca Commerciale Italiana (Comit)

1936 - 1956: Zurigo

Direttore della Succursale della BSI-Banca della Svizzera Italiana

1956 - 1966: Lugano

Amministratore Delegato della BSI-Banca della Svizzera Italiana

1966 - 1974: Lugano

Presidente del Consiglio di Amministrazione della BSI-Banca della Svizzera Italiana

1974 - 1983: Presidente Onorario della BSI-Banca della Svizzera Italiana

Ufficiale di fanteria dell’esercito svizzero

Commendatore della Repubblica Italiana (1966)

       

Célestine Pernsch

27 luglio 1896 - 7 gennaio 1989

Nata a Berna e deceduta a Lugano

Figlia di Alessandro Verna, architetto, e di Adelaide Burzio.

           

Breve descrizione della vita di Carlo Pernsch

Carlo Pernsch nacque a Lugano il 7 agosto 1894, fu banchiere di chiara fama, intimamente legato alla Banca della Svizzera Italiana (oggi BSI SA) la più antica banca privata del Ticino, della quale, seguendo le orme di suo padre, fu via via Direttore, Amministratore Delegato, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, Presidente onorario sino alla morte sopravvenuta il 24 aprile 1983.

Dopo gli studi e il servizio militare attivo durante la prima guerra mondiale, Carlo Pernsch imparò il mestiere di banchiere presso la Banca Commerciale Italiana (a quel tempo azionista di riferimento della BSI) nella New York degli anni Venti, durante il grande boom economico del primo dopo guerra. Sempre per la Comit si trasferì a Londra e tornò quindi a New York, dove conobbe la moglie Célestine e dove visse da alto dirigente bancario gli anni della crisi e della depressione. Nel 1936 Carlo Pernsch aprì a Zurigo la filiale della Banca della Svizzera Italiana e operò indirettamente per l’azionista italiano nei difficili anni dell’autarchia fascista, delle sanzioni, della guerra e della ricostruzione postbellica.

Tornò a Lugano nel 1956 come Amministratore Delegato, (oggi si direbbe CEO) della BSI, dirigendola nella sua rapida ascesa da piccolo istituto locale a banca attiva sul piano nazionale ed internazionale. Nel 1966 diventa Presidente del Consiglio di Amministrazione della BSI e susseguentemente Presidente Onorario.

Anni e carriera importanti, vissuti da Carlo Pernsch in modo schivo, senza ostentazioni, senza clamori, senza apparizioni pubbliche e senza neppure lasciare uno scritto.